Lettera aperta ai lettori della Rivista “Igiene e Sanità pubblica”

«I lettori non li posso vedere in faccia, e in un certo senso la relazione con loro è soltanto concettuale, tuttavia per me quell’invisibile relazione “concettuale” è qualcosa della massima importanza, e con questa convinzione ho vissuto finora»»

(Haruki Murakami. L’arte di correre. Einaudi ed, Torino 2009, pag. 83).

Con il primo numero del 2019 inizia un nuovo corso della (settantaquattrenne) Rivista ampliando per quanto possibile i contenuti, e facendo proprie alcune innovazioni tecnologiche come, ad esempio, il superamento dell’affermazione di Murakami in quanto sarà ora possibile con mezzi di comunicazione informatica stringere una relazione più diretta e esclusiva con i lettori.

Da notare che quest’anno cade una data significativa, le “nozze d’argento” con il lettori, ovvero il 25° anniversario della prima profonda modifica editoriale. Infatti nei primi mesi del 1994, «Per aderire ad un espresso desiderio del Fondatore e per tentare di serbarne il ricordo nel modo più consono alle Sue aspirazioni – sostenere cioè l’Igiene e fare opera di formazione degli Igienisti – ho preso la decisione di rilevare la testata della Rivista e continuarne la pubblicazione, affrontando le difficoltà tecnico-amministrative ed editoriali che tale impresa comporta» (“Lettera aperta ai lettori della Rivista”, IgSanPubl 1994; 50: 74-80).…

Stare al passo dei tempi: missione della Rivista Scientifica “Igiene e Sanità Pubblica”

«Poiché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza, ma a chiunque non ha sarà tolto anche quello che ha»»

Vangelo secondo Matteo 13:12.

Questo primo numero del 2019 assume un importante significato nella vita della Rivista per alcune modifiche sia di forma (esposte in questo stesso numero nella “Lettera aperta ai lettori”) che di sostanza, giustificando il titolo di questo Editoriale, ovvero pervenire a un “cambio di passo” per rimanere all’“altezza dei tempi”. …

Impact of the Covid-19 pandemic on palliative care provision by a hospital-based unit: results from an observational study

Anita Maria Tummolo1, Maria Adelaide Ricciotti1, Eleonora Meloni1, Sabrina Dispenza1, Marcello Di Pumpo 2,3, Gianfranco Damiani 1,2,3, Christian Barillaro.1

1 Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Largo A. Gemelli 8, 00168, Rome, Italy
2 Università Cattolica del Sacro Cuore, Largo F. Vito 1, 00168, Rome, Italy
3 These authors contributed equally to this work and share last authorship

 

Background

Palliative care is a key approach in improving the quality of life of patients and their families facing the end-of-life care process. It is widely regarded as a public-health concern, especially considering the rapidly increasing end-of-life care needs worldwide. Its provision has been highly challenged by the COVID-19 pandemic emergency.

Objective

This study aims to analyse whether and to what extent the provision of Palliative Care to non-COVID patients provided by a hospital-based unit has changed during the COVID-19 pandemic.

Material and methods

A retrospective observational study was performed.

Analysis of an injuries database in Italian ski resorts

Saverio Giampaoli1, Lorenzo Lupi1, Luigi Faccia2, Antonio Tessitore1, Sabrina Demarie1

1 University of Rome ‘‘Foro Italico’’, Department of Movement, Human and Health Sciences, Piazza Lauro De Bosis, 6, 00135 Rome, Italy
2 Scuola Italiana Sci Assergi – Gran Sasso, s.s. 17 bis, 79, 67100 Assergi (AQ), Italy

 

Background
Italy is one of the main destinations for winter tourism. Specifically, the country can currently count on more than 5.700 km of ski runs, served by more than 1.700 lift facilities.

Objective
The purpose of this study has been the analysis of injuries in ski resorts in a continuous period spanning over several seasons (17 years). In addition, the possible effect of safety law enforcements, introduced in the selected period, were considered.

Material and methods
A ski injuries database, prepared as a duty of policemen involved in rescue activity and consisting of 246616 records of injuries for the period from 7th December 2002 to 31st December 2019, has been analysed for qualitative and quantitative variables.

Numero 2 -2022

Editoriale

Competitive colonization of Legionella and Pseudomonas aeruginosa in water systems of residential facilities hosting closed communities Legionella versus Pseudomonas aeruginosa in water systems of residential facilities

Gian Loreto D’Alò,1,2,* Alessandra Messina1, Cinzia Mozzetti1, Domenico Cicciarella Modica3, Patrizia De Filippis1

Affiliations

1 Section of Hygiene, Department of Biomedicine and Prevention, University of Rome “Tor Vergata”, via Montpellier 1, 00133 Rome, Italy
2 District 6 – Local Health Agency Rome 2, Via della Tenuta di Torrenova 138 00133, Rome, Lazio Region, Italy
3 District 4 – Local Health Agency Rome 6, Via dei Castelli Romani 2/P 00071, Pomezia (Rome), Lazio Region, Italy

Keywords: Antibiosis; Biofilm; Drinking water; Legionella; Microbial interactions; Pseudomonas aeruginosa

Abstract

Legionella and Pseudomonas aeruginosa are pathogens that live and multiply in water systems and resist disinfection through biofilm formation. As suggested by some studies, we wanted to verify whether the presence of P. aeruginosa can lead to a less frequent presence of Legionella in water systems of retirement homes and group homes. We collected 123 hot water and biofilm samples from showerheads.

Hospital networks in Italy: state of the art and future pespectives. Insights from a qualitative research study.

G. Damiani1, M. Di Pumpo*1, G. Giubbini2, L. Lombi3, M.L. Specchia1, L. Sommella4

1 Università Cattolica del Sacro Cuore – Rome, Italy
2 Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” IRCCS – Rome, Italy
3 Università Cattolica del Sacro Cuore – Milan, Italy
4 Fondazione Policlinico Universitario “Campus Bio-Medico di Roma” – Rome, Italy

Keywords: Hospital networks, complexity, integration/coordination, governance, future developments.

ABSTRACT

Background

Hospitals have undergone important that changes that have led, in recent decades at the international level, to the need for greater integration between hospitals and local healthcare services. The main institutional networks that have been developed in Italy are, as commended by the institutional levels, of 4 main types: the Emergency-Urgency Network, the Time-Dependent Networks, the Oncological Networks, and the Networks with primary care settings. It was important to assess the state of the art and analyze it in relation to possible future developments.

When there is no communication between urban planners and public health operators: urban Dermanyssus gallinae infestations in humans.

Annunziata Giangaspero1*, Vito D’Onghia2, Antonella Puccini3, Maria Filomena Caiaffa4, Luigi Macchia5, Alessandra Barlaam1

1Department of Agriculture, Food, Natural Resources and Engineering (DAFNE), University of Foggia, Via Napoli 25, 71121 Foggia, Italy
2Department of Science in Civil Engineering and Architecture (DICAR), Polytechnic University of Bari, Via E. Orabona 4, 70125, Bari, Italy
3Agenzia Sanitalia Locale, Via Tratturo Castiglione 14, 71122, Foggia, Italy
4School and Chair of Allergology and Clinical Immunology, Department of Medical and Surgical Sciences, University of Foggia, Italy
5School and Chair of Allergology and Clinical Immunology, Department of Emergency and Organ Transplantation, University of Bari – Aldo Moro, Italy

Keyword: urban health

Abstract

At the international level, it is necessary to apply urban health strategies that can integrate concrete actions to protect and promote health in urban and architectural planning. In cities, the “urban fauna” mostly consists of synanthropic birds (sparrows, starlings, swallows, martins, jackdaws, crows, hawks, gulls, pigeons) that have adapted to a continuous relationship with humans.

Topical interest of the origin of Hygiene and Public Health

Topical interest of the origin of Hygiene and Public Health

Attualità delle origini dell’Igiene e Sanità pubblica

Nihil sub sole novum (nulla di nuovo sotto il sole) Bibbia – Ecclesiaste (1, 10)

Potrebbe destare stupore richiamare l’attenzione dei cultori dell’Igiene e Sanità pubblica su una tra le opere più significative delle circa settanta che costituiscono il Corpus ippocratico – probabilmente assemblato nella biblioteca di Alessandria, all’inizio del III secolo a.C. – cioè sull’ “Aria, Acqua, Luoghi”, che identifica nell’ambiente, nelle condizioni metereologiche, nelle sostanze presenti nell’acqua da bere e in altri fattori molto concreti le possibili cause delle malattie, anziché attribuire loro un’origine soprannaturale.

Questa intuizione millenaria attribuita ad Ippocrate, padre della Scienza medica, ha improntato tutta la storia dell’Igiene e Sanità pubblica dando luogo ad un immenso corpus dottrinale che, seguendo man mano le nuove conoscenze, ha dimostrato la natura dinamica e il continuo ampliamento della disciplina. Disciplina che sta ora sempre più interessando il mondo non solo scientifico ma anche politico e popolare impressionato dalla manifestazione di vistosi fenomeni naturali attribuibili ad una modificazione di equilibri tra i componenti dei tre regni della natura: animale, vegetale e minerale.

Numero 1 – 2022

Editoriale

Dalle evidenze alla sostenibilità assistenziale: la gestione del rischio da mezzo di contrasto nel paziente oncologico. Esperienza in un centro universitario italiano

Grassedonio E.*, Incorvaia L.**, Guarneri M.***, Giubbini G. °, de Belvis A. G, Midiri M.*

Affiliations

*Dipartimento di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica avanzata, Università degli Studi di Palermo **Oncologia Medica, Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone”, Palermo

***Nefrologia e Dialisi, Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone”, Palermo
° Sezione di Igiene, Dipartimento di Scienze della Vita e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma

Keywords: Clinical Decision Support System (CDSS), appropriateness, prevention
Parole chiave: Sistemi di supporto alle decisioni cliniche (CDSS), appropriatezza, prevenzione, risk management

L’utilizzo di mezzi di contrasto (MdC) organo-iodati in ambito diagnostico ed interventistico è notevolmente aumentato negli ultimi 10 anni. È necessario distinguere tra le diverse tipologie di MdC, in primo luogo sulla base dell’osmolarità: minore è quest’ultima, maggiore è il profilo di sicurezza per il paziente. Il rischio di danno renale acuto da mezzo di contrasto (PC-AKI) è comunque determinato, naturalmente, anche da fattori di rischio legati al paziente.