Vaccinazioni anti-pneumococco, anti-herpes-zoster e anti-papillomavirus: esperienza nella programmazione di corsi di formazione nelle asl di Roma

Serino Laura2, Amadori Fabiana1, Terracciano Elisa1, Maurici Massimo2, Spica Francesca2, Zaratti Laura2, Franco Elisabetta2

1. Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Tor Vergata Università degli Studi di Roma, 2. Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, Tor Vergata Università degli Studi di Roma

Parole chiaveVaccinazioni, Età adulta/anziana, Corsi di formazione.
Riassunto:Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) considera le raccomandazioni per la profilassi immunitaria di tutte le età della vita. Dall’introduzione dell’obbligo vaccinale l’attenzione si è però focalizzata al raggiungimento di un’adeguata copertura in neonati e bambini, trascurando alcune vaccinazioni dell’adulto/anziano. Scopo di questo lavoro è stata la programmazione di corsi di formazione sulle vaccinazioni contro Pneumococco, Herpes-Zoster e Papillomavirus per offrire un aggiornamento delle conoscenze e discutere le attitudini degli operatori sanitari dei centri vaccinali delle ASL di Roma e Provincia.

Corsi di formazione sulle vaccinazioni dell’età adulta/anziana

Anti-pneumococcus, anti-herpes-zoster and anti-papillomavirus vaccinations: experience in programming continuing education courses in local health units in Rome

Key wordsVaccinations, Adult/elderly, Continuing education courses.…

Considerazioni sull’utilizzo del dry needling in Italia dopo il parere del Consiglio Superiore di Sanità: implicazioni per la salvaguardia del paziente in presenza di negligenza

Gianpaolo Ronconi 1*, Cristina Nigito1, Fabio De Giorgio2, Paola E. Ferrara1

1. Physical Medicine and Rehabilitation Unite, Teaching Hospital Foundation “Agostino Gemelli” IRCCS, Catholic University of Sacred Heart, Rome, Italy; 2. Public Health Institute, Legal Medicine Section, Teaching Hospital Foundation “Agostino Gemelli”, Catholic University of Sacred Heart, Rome, Italy.

Key wordsDry Needling, Rehabilitation, Legal Medicine.
SummaryIn an our previous article, we described a case of a professional swimmer who presented a pneumothorax after treatment with dry needling (DN), performed by a physiotherapist.
Although only few cases of serious adverse events after this treatment are reported in literature, the description of this case seemed to us of considerable interest to underline and discuss the medical-legal and ethical aspects related to competencies and responsibilities of medical doctors and physiotherapists performing the procedure.
The doctor-patient relationship, in this case, has failed because the patient has not received a correct diagnosis and adequate rehabilitation treatment according to international guidelines.…

Applicazione di logiche lean nella gestione del paziente oncologico: primi risultati della sperimentazione in un policlinico universitario

Antonio Giulio de Belvis2, Carmen Angioletti1, Serena Traglia1, Gaia Ghirardini1, Andrea Barbara1, Gabriele Giubbini1, Maria Lucia Specchia1, Andrea Cambieri1, Stefania Boccia2, Emilio Bria2, Vincenzo Valentini2

1. Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS 2. Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS – Università Cattolica del Sacro Cuore

Parole chiaveMetodologia Lean, Gestione ambulatoriale, Oncologia, Centralità del paziente.

Riassunto:
ObiettivoLo studio si proponeva l’obiettivo di mappare il cammino del paziente lungo il suo percorso giornaliero di cura nell’ambulatorio di oncologia. Questo tipo di approccio metodologico ha permesso di identificare e correggere eventuali “colli di bottiglia” che possano interferire con il flusso del paziente. I principali Key Performance Indicators (KPIs) utilizzati nello studio per la valutazione della situazione di base si sono concentrati su: Tempi di attesa tra le diverse fasi del processo; Tempi di svolgimento delle singole attività; Risorse utilizzate.…

La ristorazione in ospedale mediante il sistema “Cook and Chill”: un’esperienza di 2 anni in un Policlinico Universitario

Gianluigi Quaranta 1,2, Romina Sezzatini 1, Cinzia Turnaturi 1, Benedetto Bresa 1, Alessandro Mando- lini 1, Giorgio Giovannetti 1, Antonella Boldrin 3, Filippo Berloco 1, Daniele Ignazio La Milia 1, Andrea Cambieri 1, Patrizia Laurenti 1,2

1.FondazionePoliclinicoUniversitarioA.GemelliIRCCS,Roma,Italia;2.UniversitàCattolicadelSacroCuore,Roma,Italia;3.GruppoSerenissima Ristorazione

Parole chiavemalattie a trasmissione alimentare, ristorazione in ospedale, Cook and Chill

RiassuntoViene presentata un’esperienza condotta nel corso di 2 anni, relativa alla valutazione della “qualità igienica” dei prodotti pronti al consumo, destinati al vitto dei degenti ed alla mensa per il personale in ospedale, preparati secondo il sistema “Cook and Chill”.
In base ai parametri microbiologici ed ai limiti di carica previsti da Linee Guida Internazionali, di 27 cam- pioni di alimenti prelevati e sottoposti ad analisi, 23 sono risultati soddisfacenti, 1 accettabile e soltanto 3 insoddisfacenti (2 per la carica batterica ed 1 per la carica batterica e per la presenza di indicatori di Igiene del processo).…

Il “Lean thinking” in ambito ospedaliero – Risultati di una revisione sistematica di letteratura

Pasquale Cacciatore1, Giovanna Elisa Calabrò1, Valerio Mogini1, Eleonora Moraca1, Ornela Makishti1, Paolo Campanella1, Walter Ricciardi1,2,3, Maria Lucia Specchia1,2.

1. Sezione di Igiene, Istituto di Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, Italia; 2. Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Roma, Italia; 3. Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità

Parole chiave: Metodo Lean, Assistenza sanitaria, Valore.
Riassunto:
ObiettiviL’obiettivo principale di questo lavoro è stato esaminare le esperienze applicative della metodologia Lean e valutarne l’impatto in termini di: tempo di processi, produttività, effetti sul personale sanitario e sull’esperienza/soddisfazione dei pazienti.
MetodiPer la revisione sistematica della letteratura sono stati consultati tre database (PubMed, Scopus e CINAHL) al fine di identificare studi che valutassero l’implementazione della metodologia Lean in ambito ospedaliero. La selezione degli studi è stata effettuata da due ricercatori senior e i dati sono stati estratti secondo il PRISMA statement.…

Lettera aperta ai lettori della Rivista “Igiene e Sanità pubblica”

«I lettori non li posso vedere in faccia, e in un certo senso la relazione con loro è soltanto concettuale, tuttavia per me quell’invisibile relazione “concettuale” è qualcosa della massima importanza, e con questa convinzione ho vissuto finora»»

(Haruki Murakami. L’arte di correre. Einaudi ed, Torino 2009, pag. 83).

Con il primo numero del 2019 inizia un nuovo corso della (settantaquattrenne) Rivista ampliando per quanto possibile i contenuti, e facendo proprie alcune innovazioni tecnologiche come, ad esempio, il superamento dell’affermazione di Murakami in quanto sarà ora possibile con mezzi di comunicazione informatica stringere una relazione più diretta e esclusiva con i lettori.

Da notare che quest’anno cade una data significativa, le “nozze d’argento” con il lettori, ovvero il 25° anniversario della prima profonda modifica editoriale. Infatti nei primi mesi del 1994, «Per aderire ad un espresso desiderio del Fondatore e per tentare di serbarne il ricordo nel modo più consono alle Sue aspirazioni – sostenere cioè l’Igiene e fare opera di formazione degli Igienisti – ho preso la decisione di rilevare la testata della Rivista e continuarne la pubblicazione, affrontando le difficoltà tecnico-amministrative ed editoriali che tale impresa comporta» (“Lettera aperta ai lettori della Rivista”, IgSanPubl 1994; 50: 74-80).…

Stare al passo dei tempi: missione della Rivista Scientifica “Igiene e Sanità Pubblica”

«Poiché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza, ma a chiunque non ha sarà tolto anche quello che ha»»

Vangelo secondo Matteo 13:12.

Questo primo numero del 2019 assume un importante significato nella vita della Rivista per alcune modifiche sia di forma (esposte in questo stesso numero nella “Lettera aperta ai lettori”) che di sostanza, giustificando il titolo di questo Editoriale, ovvero pervenire a un “cambio di passo” per rimanere all’“altezza dei tempi”. …

Migliorare l’efficienza dell’ospedale. Valutazione della performance di un Blocco Operatorio attraverso l’applicazione della Root Cause Analysis (RCA)

Maria Lucia Specchia1, 2, Sara Marchiori3, Emanuela Maria Frisicale2, Giovanna Elisa Calabrò2, Elettra Carini2, Angelo Pezzullo2, Walter Ricciardi1,2,4, Gianfranco Damiani1,2

1. Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Roma, Italia; 2. Sezione di Igiene, Istituto di Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, Italia; 3. Azienda ULSS 3 Serenissima Veneto; 4. Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità

Parole chiave: assistenza sanitaria, chirurgia, qualità, efficienza, analisi organizzativa, Root Cause Analysis.

Riassunto: In un Blocco Operatorio (BO) collaborano differenti specialità e un’inefficiente gestione può portare a sprechi di risorse e tempo, riducendo la qualità dell’assistenza. L’obiettivo dello studio è stato quello di condurre una valutazione organizzativa per identificare punti di debolezza del BO che impattano sulle performance e promuovere strategie per incrementare l’efficienza. Lo studio è stato condotto mediante process mapping del contesto lavorativo, analisi quali-quantitativa della documentazione sanitaria e valutazione degli elementi critici mediante RCA.…