Florence Nightingale e la pandemia da coronavirus SARS-CoV-2

Per la Sanità pubblica l’anno 2020 appena trascorso si può rappresentare con due avvenimenti: la grande pandemia da coronavirus SARS-CoV-2 (così chiamato per la sua immagine circondata da “spine”) e il bicentenario della nascita di Florence Nightingale (così chiamata perché nata a Firenze il 12 maggio 1820). L’abbinamento di questi due avvenimenti è meno lontano di quanto sembri prestandosi ad alcune istruttive considerazioni.


Florence Nightingale and the SARS-CoV-2 coronavirus pandemic

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Un tema di Sanità pubblica: la (dis)informazione sanitaria

La parola italiana “disinformazione” abbraccia i due termini inglesi di “disinformation” e “misinformation” avvalorando la maggiore precisione terminologica della lingua anglosassone. Il primo inteso come informazioni infondate che non sono intenzionalmente false ma credute vere. La storia della Medicina non è altro che la cronaca di un susseguirsi di disinformazioni corrette progressivamente nel tempo mano a mano che venivano acquisite nuove conoscenze, Il secondo termine indica invece informazioni intenzionalmente false o fuorvianti, diffuse con qualche intento, di norma per ottenere vantaggi politici, economici, o elogiativi.


A Public Health topic: the health (di/smis) information

 

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Impegno della Sanità pubblica per la tutela della salute al tempo di pandemia

Non è il caso di ricordare che la Sanità pubblica è nata e si è sviluppata per tutelare la salute “come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Certamente l’attuale “Ab occulta coeli influentia”2 da Coronavirus SARS-CoV-2 o COVID-19 ha messo a dura prova la tutela della salute da parte della struttura e organizzazione della Sanità pubblica.3


Public Health commitment to the protection of health at the time of the pandemic.

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“Da dove veniamo e dove andiamo?” Ministero degli Interni. Modulo di autodichiarazione per gli spostamenti. The legislation primary public health instrument.

La pandemia da coronavirus (SARS-CoV-2) è una congiuntura talmente dirompente per la Sanità pubblica – data la durata nel tempo e la gravità della patologia (più per morbosità e meno per mortalità) – da meritare una costante osservazione, non solo epidemiologica, in quanto ha il potere di mettere in luce aspetti nascosti e insospettati della teoria e pratica della Sanità pubblica. Certamente si è in presenza di un evento, anche se epidemiologicamente non nuovo, sia complesso (complessità socio-economica, ideologica e politica) e sia complicato (complicazioni burocratiche, professionali, personali). Alcuni punti di vista hanno già fatto oggetto di due precedenti Editoriali di questa Rivista (La pandemia da Coronavirus motivo di “collasso” (burnout) dei professionisti della Sanità pubblica n° 3/2020 e Considerazioni post-pandemiche: Rinascita e/o Rifondazione della Sanità pubblica n° 4/2020). ma appare opportuno aggiungere una ulteriore considerazione sulla “normazione”.


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Sanità pubblica e Assistenza Sanitaria Primaria

Nel più diffuso e insuperabile modello di Sanità pubblica, che sintetizza in tre le sue aree di attività: 1. tutela della salute; 2. promozione della salute; 3. istituzione, organizzazione e gestione dei servizi sanitari (Griffiths S, Jewell T, Donnelly P. Public Health in practice: the three domains of public health. Public Health 2005; 119: 907-13), le attività della terza area devono essere strumentali per la realizzazione delle prime due. Di fatto, la tutela della salute (nei suoi settori di potenziamento, conservazione e recupero della salute) e la promozione della salute (con il suo tendenziale perseguimento del benessere), rimangono le sole finalità che giustificano, ontologicamente, l’esistenza della Sanità pubblica. Tutti coloro che avevano interesse a realizzare tutela e promozione della salute collettiva si sono adoperati per l’istituzione di servizi sanitari, che con l’aumentare del numero degli elementi costitutivi sono diventati veri sistemi (sistema di servizi sanitari)[efn_note]Si parla di sistema, prendendo a modello il corpo umano, quando più parti o sottosistemi (cellule, tessuti, organi, apparati) sono in relazione funzionale ed interagiscono tra loro, formando un tutt’uno in cui ogni parte fornisce un proprio contributo per una finalità comune (o un obiettivo identificativo).

Stare al passo dei tempi: missione della Rivista Scientifica “Igiene e Sanità Pubblica”

«Poiché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza, ma a chiunque non ha sarà tolto anche quello che ha»»

Vangelo secondo Matteo 13:12.

Questo primo numero del 2019 assume un importante significato nella vita della Rivista per alcune modifiche sia di forma (esposte in questo stesso numero nella “Lettera aperta ai lettori”) che di sostanza, giustificando il titolo di questo Editoriale, ovvero pervenire a un “cambio di passo” per rimanere all’“altezza dei tempi”. …