Numero 6-2019

Editoriale

La terza rivoluzione della Sanità pubblica: la Sanità pubblica informatica

Parte scientifica e Pratica

Proposta di protocollo per la gestione dei casi di Tubercolosi per le Aziende Sanitarie Locali

Antimicrobico resistenza: è crisi globale, “un lento tsunami”

Dai residui nei pozzi della rete acquedottistica urbana al successivo divieto di utilizzo del glifosate: il caso di un’area ad alta intensità vitivinicola in provincia di Treviso, Veneto

Progetto di contrasto alla mortalità evitabile in una asl metropolitana

Note di approfondimento

Etica del lavoro medico tra responsabilità del servizio pubblico e valori del codice deontologico

Rubrica assistenza primaria

La gestione delle transizioni di setting: un ponte tra i livelli di assistenza

La gestione delle transizioni di setting: un ponte tra i livelli di assistenza

Gianfranco Damiani1,2, Maria Benedetta Michelazzo3

1Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS, Roma. Italia, 2Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma. Ita- lia, 3Medico Specialista in Igiene e Medicina Preventiva

Nei numeri precedenti di questa Rubrica abbiamo ripercorso la storia dell’Assistenza Primaria e ne abbia- mo delineato le finalità. Siamo andati poi a descrivere l’approccio alla valutazione del bisogno di salute di popolazione, che si fonda sull’utilizzo di fonti informative di vario genere nel computo delle quali stanno as- sumendo progressivamente più importanza i big data (1) […]

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Etica del lavoro medico tra responsabilità del servizio pubblico e valori del codice deontologico

Lorenzo Renzulli

Presidente della Società Italiana di Tecnica Ospedaliera

Riassunto: Sono stati esaminati e discussi gli aspetti etici del lavoro nella pubblica amministrazione in relazione all’istituto del giuramento, in distinzione di adempimento tra il comparto del personale non contrattualizzato e quello contrattualizzato, tenuto alla osservanza di codici di comportamento generali e di settore. Sono stati quindi evidenziati i valori del giuramento di Ippocrate per la professione medica secondo tradizione e status consolidato, nei contesti degli indirizzi di innovazione della legge 11 gennaio 2018, n.3 di “Riordino delle professioni sanitarie”.

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Progetto di contrasto alla mortalità evitabile in una asl metropolitana

Fabrizio Ciaralli1, Elisabetta Fusconi1, Giulia Cairella2, Massimo Trinito2, Giuseppe De Angelis2, Italo D’Ascanio3, Igina Nardelli3, Concetto Saffioti3, Flori Degrassi4

1UOC Distretto 5 e della Committenza ASL Roma2, 2Dipartimento di Prevenzione ASL Roma2, 3UOC Sistemi Informativi Sanitari ASL Roma2, 4Direttore Generale ASL Roma2

Parole chiave: Mortalità e mortalità evitabile, programmazione sanitaria, prevenzione, assistenza sanitaria. Riassunto: Introduzione: La mortalità evitabile (ME) rappresenta la quota di decessi che avviene in età precoce (0-74 aa) per cause contrastabili con interventi di sanità pubblica o misure di assistenza sanitaria. Scopo del lavoro è stato elaborare un Piano strategico aziendale di intervento per la riduzione della ME individuando le azioni prioritarie locali sulla base dei dati epidemiologici e socio-sanitari dell’azienda. Materiali e Metodi: È stato costituito un gruppo di lavoro aziendale con Dirigenti del Dipartimento di Prevenzione, dei Sistemi Informativi Sanitari e del Distretto; strumenti operativi utilizzati sono stati: i dati epidemiologici correnti del Dipartimento di Epidemiologia Regione Lazio “Stato di Salute Lazio”, i flussi aziendali informativi su mortalità generale (2014-2016) ed il profilo di salute dalle sorveglianze aziendali di popolazione OKkio alla Salute, Passi e HBSC Lazio.

Dai residui nei pozzi della rete acquedottistica urbana al successivo divieto di utilizzo del glifosate: il caso di un’area ad alta intensità vitivinicola in provincia di Treviso, Veneto

Anna De Polo3, Simone Rossi2, Isaia Bulfoni1, Andrea Bardin3, Davide Gentili4, Sandro Cinquetti1

1Azienda ULSS2 Marca Trevigiana – Servizio Igiene e Sanità Pubblica, 2Azienda ULSS2 Marca Trevigiana – Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione, Distretto Pieve di Soligo, 3Università degli Studi di Padova, Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, 4Università degli Studi di Sassari, Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva

Parole chiave: Glifosate, viticoltura, acque potabili.
Riassunto: Il glifosate è l’erbicida più venduto al mondo e nel 2015 l’Agenzia Internazionale per la Ricer- ca sul Cancro l’ha ascritto fra i “probabili cancerogeni per l’uomo”, alimentando un dibattito scientifico che rimane aperto tutt’ora. Alla luce di ciò, nel 2016, il glifosate, il suo metabolita AMPA ed un erbicida affine, il glufosinate d’ammonio, sono stati oggetto di campionamenti straordinari in 12 pozzi della rete idrica destinata al consumo domestico del territorio della Provincia di Treviso di pertinenza al Distretto di Pieve di Soligo dell’Ulss2 del Veneto.

Antimicrobico resistenza: è crisi globale, “un lento tsunami”

Claudio Capozzi, Massimo Maurici, Augusto Panà

1Ricercatore Confermato di Igiene, Dipartimento di Medicina dei Sistemi, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, 2Ricercatore Con- fermato di Igiene, Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, 3Istituto Superiore di Studi Sanitari Giuseppe Cannarella, Roma

Parole chiave: Antimicrobico resistenza, Antibiotico resistenza, Infezioni correlate all’assistenza, Review. Riassunto: La resistenza agli antimicrobici1 (antimicrobial resistance, AMR) è il fenomeno per cui un mi- crorganismo (batteri, funghi, virus, e parassiti) risulta resistente ad un antimicrobico, precedentemente efficace per il trattamento delle infezioni da esso generate. Anche se l’emergere dell’AMR è un fenomeno naturale, la carente implementazione di misure igieniche di prevenzione e controllo delle infezioni e l’uso eccessivo e non appropriato di antimicrobici sono tra le cause collegate ad una accelerata comparsa e diffusione di microrganismi resistenti alla loro azione, con una conseguente perdita di efficacia dei tratta- menti e rischi gravi per la salute pubblica.

Proposta di protocollo per la gestione dei casi di Tubercolosi per le Aziende Sanitarie Locali

Stefania Iannazzo, Vitaliano De Salazar, Mariarosaria Loffredo, Francesca Leone, Simona Amato

Azienda Sanitaria Locale RM3

Parole chiave: Infezione tubercolare TB, indagine epidemiologica, prevenzione.
Riassunto: La TB è ancora oggi un rilevante problema di sanità pubblica e una minaccia per la sicurezza sanitaria globale. In Italia il controllo della TB segue un approccio coerente con la Strategia globale dell’OMS, in cui è enfatizzato il ruolo della prevenzione e, al suo interno, della ricerca e gestione dei contatti. Nel presente lavoro viene descritto un protocollo per la corretta ed omogenea gestione delle segnalazioni riguardanti casi sospetti e confermati di TB a livello locale, in tutte le sue fasi, dalla segnalazione alla gestione dei contatti. Dall’immediata presa in carico del caso indice e dalla corretta esecuzione dell’indagine epidemiologica, finalizzata alla gestione dei contatti, dipendono il contenimento della diffusione del contagio e la prevenzione di nuovi focolai. Per questo è essenziale la traduzione delle evidenze scientifiche in Raccomandazioni e Linee guida, e di queste in protocolli operativi per il livello locale, con chiara indicazione delle azioni e delle responsabilità.

La terza rivoluzione della Sanità pubblica: la Sanità pubblica informatica

«Niemand ist mehr Sklave, als der sich für frei hält, ohne es zu sein» (Nessuno è più irrimediabilmente schiavo di colui che crede erroneamente di essere libero).

Johann Wolfgang von Goethe

Grande risonanza ha avuto l’opera di Jeremy Rifkin che annuncia la terza rivoluzione industriale. Questa poggia su cinque pilastri: 1. passaggio alle energie rinnovabili; 2. conversione degli edifici in centrali produttive; 3. idrogeno e altre tecnologie per l’immagazzinaggio di energie; 4. tecnologia con reti “intelligenti” (Smart Grid); 5. trasporti non alimentati da combustibili fossili.

 

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Numero 5-2019