Il presente lavoro verte sull’analisi dell’emergenza COVID-19 in termini di spesa sanitaria e delle conseguenze che si potrebbero determinare a livello del Servizio Sanitario Nazionale.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’11 marzo, ha definito il COVID-19 la seconda pandemia del XXI Secolo1. Il COVID-19 è causato dall’infezione da parte di un nuovo ceppo della famiglia Coronaviridae (i.e., SARS-CoV-2)2, e presenta un ampio spettro clinico: si va da un quadro asintomatico o similinfluenzale, con febbre o brividi, tosse, astenia, dolori muscolari e articolari, cefalee, eruzioni cutanee, congestione nasale, dispnea, anosmia, ageusia, disturbi gastrointestinali, arrossamento oculare, sanguinamenti anomali, fino alla sindrome da distress respiratorio acuto grave (ARDS) e la morte. Il virus è stato isolato per la prima volta nella città di Wuhan (Cina): si tratta un virus a RNA con involucro a singolo filamento a senso positivo che trasmette tramite goccioline respiratorie e fomiti3.

La crisi pandemica ha determinato, da una parte, un numero considerevole di pazienti infetti, ricoverati e deceduti: basti pensare che, al 30 luglio 2021, se sono registrati, in Italia, 4.343.519 casi (i.e., il 7,33% della popolazione nazionale) e 128.047 morti (i.e., tasso di mortalità pari al 2,95%)4.

Dall’altro canto, come verrà trattato il seguito, l’emergenza sanitaria ha spinto i decisori a limitare attività economiche e non solo, nel tentativo di contenere ed evitare ulteriori contagi: il virus Sars-CoV-2, responsabile

Lo studio è condotto nell’ottica dell’economia sanitaria, sotto due aspetti.

L’analisi degli elementi economico-finanziari ed epidemiologici salienti dell’emergenza intende inquadrare l’impatto economico della pandemia e delle misure di confinamento a livello nazionale. Seguirà un’analisi delle ipotesi di soluzione: verranno considerati i provvedimenti attuati e in fase di attuazione (manovre di scostamento di bilancio, emissione di titoli di Stato, fondi erogati dalle istituzioni UE); e a ciò verranno affiancate delle proposte mirate al rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale

Tale revisione si prefigge di inquadrare e valutare i finanziamenti erogati e le spese sostenute dal Servizio Sanitario Nazionale, in merito all’emergenza COVID-19. Intende, inoltre, analizzare le politiche monetarie vigenti, inserendo infine proposte nell’ambito del rafforzamento del SSN.


The COVID-19 emergency seen from the perspective of the Italian National Health Service financing: analysis and suggestions

The COVID-19 pandemic crisis has strongly stressed national health systems and resulted in a global economic crisis. This paper aims to frame and evaluate the funding disbursed and the costs incurred by the National Health Service, in relation to the COVID-19 emergency. It also intends to assess current monetary policies. It aims also to suggest and provide proposals in the context of strengthening the NHS.

A narrative review of the grey literature was conducted querying OpenGray, WONDER e Pro-quest’s Digital Dissertations e Conference Papers Index and the major institutional websites. The ALTEMS COVID-19 Instant Reports and reports published by regional, national and European institutional bodies were used as main information sources. The discussion begins with the presentation of the economic-health and epidemiological situation, and ends with the proposal of possible initiatives aimed at economic and financial reinforcement of the NHS.

The discussion comes to illustrate a picture of a health and economic emergency. The suspension of scheduled hospitalizations reduced DRGs, with consequences for clinical outcomes and lower revenues. This and other epidemiological, social and economic aspects require, in order to restore and strengthen the efficiency and quality of the NHS, far-reaching interventions and revision of current monetary policies.

The global economic crisis due to the ongoing pandemic could easily affect an already inadequate financing of the National Health Service, but also represent an opportunity to rethink it, in order to strengthen, on the whole country, the quality and quantity of the services provided.

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