Trasmissione di Sars-Cov-2 e ventilazione di ambienti confinati. Note tecniche e indicazioni di prevenzione

􏰃Romina Sezzatini*, Martina Sapienza**, Floriana D’Ambrosio**, Umberto Moscato*,**, Patrizia Laurenti*,**

􏰇􏰘Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli I􏰉CCS, 􏰉oma, Italia 􏰇􏰇Università Cattolica del Sacro Cuore, 􏰉oma, Italia

Parole chiave: Covid-19, Sars-Cov-2, Sistemi di ventilazione, 􏰗rasmissione aerea.
Riassunto:􏰀 Le conoscenze riguardanti la nuova malattia infettiva COVID-19, diffusasi per la prima volta nella città di 􏰔uhan in Cina, nel dicembre 2019, si basano sulle evidenze raccolte sui coronavirus precedentemente noti all’uomo. Le principali modalità di trasmissione del nuovo virus SA􏰉S-CoV-2 sono rappresentate da droplets respiratori e da contatti diretti e ravvicinati con soggetti infetti e superfici contaminate. Ad oggi, alcune pubblicazioni scientifiche forniscono prove iniziali sul fatto che il SA􏰉S-CoV-2 possa essere rilevato nell’aria ipotizzando, dunque, un’ulteriore via di contagio, sebbene tali risultati siano da considerarsi preliminari e necessitino di attente inter- pretazioni. A supporto di questa ipotesi, gli impianti di areazione, finalizzati al miglioramento delle caratteristiche microclimatiche dell’aria indoor, potrebbero rappresentare una via agevole per diffon- dere e favorire il contagio del virus, soprattutto negli ospedali e in tutte le strutture sanitarie in cui la presenza di soggetti infetti è potenzialmente alta, cos􏰊 come la conseguente possibilità di contagio per via aerea.

Il ruolo della “prevenzione” a tutela della salute del singolo e della collettività

Gianfranco Carnevali*, Luca Sala**
􏰇 Esperto in legislazione e organizzazione sanitaria ed e􏰅 direttore generale di Aziende Sanitarie Locali ed Ospedaliere􏰇􏰇 Direttore del Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sanità Animale, Direttore del Dipartimento di Prevenzione e Direttore dell’Area Prevenzione dell’ASL di 􏰆Biella

Parole chiave: Prevenzione􏰁 Salute􏰁 Collettività.
Riassunto: L’articolo – dato atto la legge istitutiva del servizio sanitario nazionale (n.833􏰎1978) sottolineava il rilevante ruolo attribuito alla prevenzione a tutela della salute del singolo e della collettività e si faceva carico di effettuare un fugace richiamo alle disposizioni dettate da essa e da interventi legislativi successivi in materia di organizzazione delle attività di cui dovevano farsi carico le unità sanitarie locali- richiama l’attenzione non solo sulle disposizioni che in materia di preven- zione emanate tra gli anni 2014-2019 ma anche sull’evoluzione dell’organizzazione e degli interventi in materia di prevenzione in base alla bozza del piano nazionale di prevenzione 2020-2025.…

La Sanità pubblica di precisione

«La precisione per gli antichi Egizi era simboleggiata da una piuma che serviva da peso sul piatto della bilancia dove si pesano le anime» Italo Calvino. Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio.
Garzanti editore. 1988, pag. 571

La Sanità pubblica di precisione

Proseguendo nello sforzo di divulgare costantemente quanto può interessare i cultori (e lettori) di “Igiene e Sanità pubblica” sembra opportuno far conoscere la Sanità pubblica di precisione che negli ultimi anni viene sempre più citata nella letteratura scientifica e negli incontri professionali per descrivere alcuni aspetti della Sanità pubblica contemporanea. Una delle maggiori difficoltà del concetto di “precisione” è che viene utilizzato in modo ampio e confuso, spesso per indicare criteri teorici e politici abbastanza diversi2.

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Numero 1-2020

Editoriale

Tubercolosi patologia sempre attuale e difficile da prevenire

Elisa Terracciano*, Fabiana Amadori*, Laura Zaratti**, Elisabetta Franco**

*Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Tor Vergata Università degli Studi di Roma **Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, Tor Vergata Università degli Studi di Roma

Parole chiave: Tubercolosi; BCG; Nuovi vaccini; Immunogenicità; Efficacia.
Riassunto: La tubercolosi è una malattia infettiva causata da Mycobacterium tuberculosis. È pre- sente in tutto il mondo, si trasmette per via aerea e può rimanere quiescente per anni. Ogni anno si registrano più di 9 milioni di nuovi casi e oltre 1 milione di decessi. Dal 1921 il BCG è l’unico vaccino autorizzato. Più di dieci vaccini sperimentali sono attualmente in diverse fasi di sviluppo. Numerosi sono i tentativi di sviluppare nuovi approcci di vaccinazione per ottenere prodotti più immunogenici ed efficaci. In base alla tipologia i vaccini si sono costituiti da: micobatteri vivi atte- nuati, inattivati e subunità. In base allo scopo possono essere suddivisi in: vaccini volti a prevenire l’infezione, la malattia, la recidiva o vaccini terapeutici.

Le Case della Salute, dalla teoria alla pratica. Due modelli regionali a confronto

Gianfranco Damiani􏰃,􏰃􏰃, Giulia Silvestrini􏰃􏰃􏰃, 􏰌alentina Pettinicchio􏰅

􏰄 Fondazione Policlinico 􏰆niversitario A. 􏰌emelli IRCCS, Roma, Italia
􏰄􏰄 􏰆niversità Cattolica del Sacro Cuore, Roma, Italia
􏰄􏰄􏰄 􏰆nità Operativa Igiene e Sanità Pubblica Ravenna, A􏰆SL Romagna, Italia 􏰖 ASL Roma 2, Roma, Italia

Nei precedenti numeri di questa rubrica abbiamo ripercorso le origini e la storia dell’assistenza primaria e anche considerato l’importanza di intendere tale setto- re come un modello che oltrepassa l’erogazione di servizi e prestazioni sanitarie. Abbiamo infatti sottolineato il ruolo chiave di concetti quali l’equità dell’offerta, la centralità dei bisogni della popolazione, l’utilizzo delle tecnologie, il coinvolgi- mento dell’assistito e della comunità nei processi assistenziali, la creazione di reti intersettoriali che coinvolgano professionisti sanitari e non.

 

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Serve più prevenzione

Vittorio Carreri

Coordinatore onorario del Collegio degli Operatori di Prevenzione, di Sanità Pubblica e delle Direzioni sanitarie della SItI

La questione prevenzione e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro è una problematica di primaria urgenza anche per le sorti future del SSN. È grave che l’unico LEA sul quale si risparmia sia il primo, quello della Pre- venzione Collettiva e Sanità Pubblica. Infatti mediamente in Italia si spende poco più del 3% rispetto all’obiettivo minimo indispensabile del 5% della spesa sanitaria totale per il Servizio Sanitario Nazionale. Si lede pertanto il diritto co- stituzionale alla tutela della salute per molti milioni di persone. Per difendere e migliorare il SSN serve investire di più e meglio nella sicurezza sociale.

 

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La Commissione Regionale per l’Investimento, Tecnologia e Edilizia (CRITE): uno strumento di governance per la sostenibilità del Sistema Sanitario Regionale del Veneto

Claudio Costa*, Ladi De Cet**, Sarah Boscolo Camiletto***, Coretta Scalchi°, Elena Fanton***, Domenico Mantoan°°

*Direttore, Direzione Risorse Strumentali SSR, Regione del Veneto
**Dirigente, Direzione Risorse Strumentali SSR, Regione del Veneto
***Infermiere, Direzione Risorse Strumentali SSR, Regione del Veneto
°Funzionario Amministrativo, Direzione Risorse Strumentali SSR, Regione del Veneto °°Direttore Generale, Area Sanità e Sociale, Regione del Veneto

Parole chiave: Governance; Sostenibilità; HTA; Investimenti.
Riassunto: Il progressivo invecchiamento della popolazione, il costo crescente delle tecnologie e l’aumento della domanda di servizi, uniti alla costante riduzione delle risorse finanziarie, umane, tecnologiche e strutturali dedicate, stanno producendo effetti preoccupanti sulla sostenibilità della sanità pubblica. La Regione del Veneto, fin dal 1989, ha dimostrato interesse alla gestione efficace del sistema sanitario e alla garanzia della sua sostenibilità, adottando strumenti di governance in grado di prevedere e intercettare gli scenari futuri, assicurando la tenuta del sistema e la sua adattabi- lità operativa. Nel 2008 è stata istituita la Commissione Regionale per l’Investimento, Tecnologia e Edilizia, un organo collegiale di supporto alla Giunta Regionale a e alle Aziende Unità Locali Socio Sanitarie che mediante un sistema di valutazione degli investimenti ispirato all’Health Technology As- sessment favorisce l’adozione di scelte integrate e coordinate di programmazione strategica, orientate alla razionalizzazione della spesa.

Reti cliniche Integrate e Strutturate. Un nuovo modello di gestione proattiva della cronicità e per la sostenibilità

Enrico Desideri􏰃, Dario Grisillo􏰃􏰃, Marzia Sandroni􏰃􏰃􏰃
Presidente Fondazione Innovazione e Sicurezza in Sanità
􏰄􏰄Direttore Dipartimento Medicina 􏰌enerale Azienda 􏰆SL Toscana Sud Est 􏰄􏰄􏰄Responsabile Comunicazione informazione Azienda 􏰆SL Toscana sud est

Parole chiave: Reti cliniche integrate e strutturate; Malattie croniche.
Riassunto: L’invecchiamento della popolazione e l’aumento della prevalenza delle malat- tie croniche e della multi-morbidità nella popolazione richiede una presa in cura multidimensionale e moltiprofessionale, di lungo termine, superando l’attuale visione “ospedalo-centrica”, verso un modello strutturato , capace di mettere in rete i servizi.
Il nuovo modello organizzativo sistemico denominato “Reti Cliniche Integrate e Strutturate”, svilup- pato in una sperimentazione condotta in una ASL Toscana, ha evidenziato risultati molto rilevanti sia per la salute degli assistiti, riducendo il numero dei ricoveri, gli accessi al pronto soccorso, il numero degli esami di diagnostica pesante e i tempi di attesa, sia per i costi finali dei percorsi assi- stenziali in gran parte legati al peso della ospedalizzazione evitabile􏰈


Integrated and structured clinical networks.

ClinicFolder – una applicazione web per presa in carico dei pazienti cronici

Abderrahim Mad􏰂ouf􏰃,􏰃􏰃; Olga Guastella􏰃􏰃ù
Registered Nurse-Nurse Case Manager (RN-NCM) 􏰄􏰄Logical S􏰅stems s.r.l

Parole chiave: Telemedicina; Fascicolo sanitario; App.
Riassunto: ClinicFolder è un’applicazione web multilingue che facilita la comunicazione e il follow-up tra operatori sanitari e assistito attraverso la tele-assistenza, il video consulto e l’invio di e-mail. Consente la sorveglianza domiciliare grazie alla facile integrazione di speciali dispositivi medi- ci per l’autoanalisi a basso costo per massimizzare la prevenzione e l’efficacia dell’intervento clinico. 􏰆n sistema che, applicato su larga scala, contribuirà alla riduzione dei ricoveri ospedalieri e delle spese mediche, migliorando la qualità della vita dei suoi utenti, consentendo agli assistiti, medici e strutture sanitarie aderenti di raccogliere e organizzare in modo guidato, semplice e inviolabile, grazie all’uso di sistemi avanzati di crittografia, la storia clinica del cittadino: dall’anamnesi fisiolo- gica, familiare, lavorativa a tutti gli esami specialistici, dai referti diagnostici al controllo periodico dei parametri vitali (pressione, temperatura, frequenza cardiaca, saturazione), glicemia, colesterolo, trigliceridi, con calcolo automatico dell’ indice fattore di rischio cardiovascolare e del BMI, etc.