Community oriented primary care: un modello che unisce assistenza primaria e public health

Gianfranco D􏰊amiani, Giorgio Sessa

1 Fondazione Policlinico 􏰄Universitario A. Gemelli IRCCS, Roma, Italia 2 U􏰄niversità Cattolica del Sacro Cuore, Roma. Italia

In questo numero della rubrica sull’Assistenza Primaria verrà affrontato il tema della Communit􏰋- Oriented Primar􏰋 Care (COPC) che, come definito nel 1999 dall’American Public 􏰁ealth Association, rappresenta un approccio sistematico attraverso il quale un team di professionisti sanitari insieme con i membri della comunità si occupa nel lungo periodo di identificare e affrontare i bisogni di salute di una determinata popolazione, con intervenenti che ripropongono l’approccio multidimensionale solitamente applicato dai medici di assistenza primaria con i singoli individui. I medici che erogano assistenza primaria, nonostante il loro impegno nelle attività assistenziali, non hanno un ruolo guida nei processi di COPC ma, seppur la loro presenza non è richiesta in ogni progetto, è fondamentale il loro coinvolgimento.


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Isolamento e solitudine delle persone anziane: un impegno per il servizio sociale ospedaliero e territoriale.

􏰊Dott.ssa Paola Mattioli
Assistente Sociale Ospedale M. G. Vannini (già Assistente Sociale Ospedale Santo Spirito)

 

Riassunto. La pandemia da Coronavirus ha portato alla luce l’isolamento e la solitudine aggravando quanto gli operatori sociali delle strutture socio-sanitarie pubbliche e private avevano già individuato e denunciato. La solitudine, la sensazione soggettiva di sentirsi solo/a non sempre si accompagna all’isolamento (mancanza di rapporti interpersonali).


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Le cause di morte dei centenari toscani

Lucia Giovannetti, Andrea Martini, Elisabetta Chellini

SS Epidemiologia dell’Ambiente e del Lavoro, SC Epidemiologia dei fattori di rischio e degli stili di vita – Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete 􏰁oncologica (ISPR􏰁), Firenze

Parole chiave: mortalità, cause di morte, centenari, Toscana

Introduzione: in Italia e in Toscana la popolazione residente di età 􏰛99 ha raggiunto il suo massimo storico nel 2015. Le malattie respiratorie negli uomini e le cardiopatie ischemiche nelle donne sono state la prima causa di morte dei centenari italiani nel 2015. Lo scopo di questo studio è descrivere la mortalità per causa dei centenari toscani.


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Interventi attuati da infermieri con ruoli manageriali nella pratica quotidiana per prevenire e minimizzare le Missed Nursing Care: risultati di uno studio qualitativo italiano

Alvisa Palese 􏰖, Evridiki Papastavrou b, Georgios Efstathiou b, c, Pana􏰋iota Andreou d, Renate Stemmer e,Christina Str􏰗hm e, 􏰊e Reggi Alessandra f, Antonietta Rossi g, Maura Mesaglio g, 􏰘essica Longhini 􏰖

Parole chiave: Missed 􏰃ursing Care, coordinamento infermieristico, dirigenza infermieristica, leadership, sicurezza del paziente

Introduzione: Le Missed 􏰃ursing Care sono ampiamente riconosciute nella loro capacità di minacciare la sicurezza del paziente e gli esiti delle cure. Mentre i framework teorici sulle Missed Care, gli antecedenti e le loro conseguenze sono stati largamente studiati, gli interventi per prevenirle e minimizzarle sono ancora poco documentati. Gli infermieri coordinatori e dirigenti ricoprono un ruolo cruciale nel prevenire e minimizzare le Missed 􏰃ursing Care􏰀 tuttavia, sono disponibili poche evidenze per supportare le loro decisioni. L’obiettivo di questo studio era far emergere gli interventi applicati nella pratica quotidiana per prevenire e/o minimizzare le Missed 􏰃ursing Care, percepiti come efficaci dagli infermieri coordinatori e dirigenti.

Knowledge and Attitudes of Population Living in Rural and Semi-Rural Areas towards Covid-19 :Case of the Menoua Division, Cameroon

Eméline 􏰈ogning Makem􏰉io1,2,Armand Tiotsia Tsapi2,3, Eric 􏰊éfo Tamgno2,4, Gh􏰋slaine 􏰌runa 􏰊􏰉eunang 􏰊ongho2,3, Georges 􏰃guefack-Tsague5, Carla Montesano1,2, Vittorio Colizzi1,2, Gianluca Russo3, Martin Sanou Sobze6.

 

Background: The pandemic situation the world is facing caused b􏰋 the new SARS-Cov-2 continues to evolve and still represent a real problem. 􏰐ith more than eight thousand reported cases infection, Cameroon stands as the seventh most affected countr􏰋 in Africa. Prevention remains the best wa􏰋 to fight against this zoonosis. 􏰁owever, the limited information available about this infection is a great barrier to stopping the propagation of the virus within the population, especiall􏰋 in rural and semi-rural areas, where the lack of financial and material resources is a realit􏰋. This stud􏰋 aimed to assessing Awareness and attitudes of the population of the Menoua 􏰊ivision on COVI􏰊-19 infection.

Methods: A cross-sectional stud􏰋 was conducted from March 9 to April 15 2020 amongst the populations of rural and semi-rural areas of the Menoua 􏰊ivision.

La pandemia da Coronavirus motivo di “collasso” (burnout) dei professionisti della Sanità pubblica.

La pandemia da Coronavirus SARS-CoV-2 dei primi mesi dell’anno in corso (ufficialmente a partire dall’11 marzo 2020) ha suscitato un tale clamore mediatico che nessuno, e tanto meno i professionisti di Sanità pubblica, può ignorare quanto avvenuto, anche perché gran parte di loro sono stati colpiti direttamente dalle misure di confinamento (lockdown) messe in atto non solo in Italia ma in tutti i paesi del mondo. Una circostanza che consente, per ottenere tutte le informazioni e conoscenze eziologiche, virologiche, epidemiologiche, cliniche e organizzative, di rinviare alle fonti di informazione sia di cronaca e sia di letteratura specializzata che certamente non si sono mostrate avare di notizie, approfondimenti, e suggerimenti. Eppure l’argomento “pandemie” doveva essere il più noto e ordinario della preparazione dei professionisti di Sanità pubblica sia storicamente, per la plurisecolare conoscenza del fenomeno, e sia praticamente, per l’esperienza necessariamente maturata. in particolare per quanto riguarda gli agenti patogeni aerotrasmessi, nelle annuali epidemie influenzali.

Numero 2 – 2020

Editoriale

Vaccini: dall’identificazione del microrganismo alla commercializzazione. Quanto tempo ci vuole?

Elisa T􏰂erracciano*, Fabiana Amadori*, Laura 􏰒Zaratti**, Elisabetta Franco**
􏰇Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, 􏰗or Vergata Università degli Studi di R􏰉oma 􏰇􏰇Dipartimento di B􏰆iomedicina e Prevenzione, 􏰗or Vergata Università degli Studi di 􏰉Roma

Parole chiave: Nuovi vaccini, 􏰗empistiche, COVID, Pandemia.
Riassunto: Lo sviluppo di un vaccino parte dalla conoscenza del microrganismo responsabile della patologia che si vuole fronteggiare. Le tempistiche che seguono dipendono dalla tipologia di vaccino che si intende sviluppare e dalla necessità della sua immissione in commercio. Alcune tappe possono essere accelerate tramite schemi codificati cos􏰊 i tempi di realizzazione, autorizzazione ed immissione in commercio dei nuovi vaccini possono essere abbreviati in casi particolari. Non trascurare i vaccini già in uso rimane fondamentale nella prevenzione di nuove e vecchie epidemie.


Vaccines: from the identification of the microorganism to mar􏰁keting. 􏰂How long does it take􏰁?􏰃

Key words: Ne􏰌 vaccines, 􏰗iming, COVID, Pandemics.
Abstract: 􏰗he development of a vaccine, particularly one that can help against the recent pandemic, is a topic that has recently attracted public opinion.

L’impatto delle nuove tecnologie sui sistemi sanitari: un’opportunità per l’Assistenza Primaria

Gianfranco Damiani*,**, Maria 􏰐Benedetta Michelazzo***, Giuseppe Furia􏰓

􏰇􏰘Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli I􏰉CCS, 􏰉Roma, Italia 􏰇􏰇Università Cattolica del Sacro Cuore, 􏰉Roma. Italia
􏰇􏰇􏰇Medico Specialista in Igiene e Medicina Preventiva
􏰏ASL 􏰉Roma 1, 􏰉Roma, Italia

Nel linguaggio scientifico contemporaneo, una tecnologia sanitaria è definita come “l’applicazione di conoscenze e competenze organizzate nella forma di dispositivi, farmaci, vaccini, procedure e sistemi sviluppati per risolvere un problema di salute e migliorare la qualità della vita” 􏰛1􏰖. Anche se questa definizione si mantiene volutamente ampia ed inclusiva, negli ultimi trent’anni il settore delle cosiddette Information and Communication 􏰂echnologies (IC􏰂) ha avuto pro- babilmente l’impatto più consistente sul funzionamento dei sistemi sanitari. In quest’ottica, in questo articolo ci si concentrerà essenzialmente sul ruolo delle tecnologie digitali e di comunicazione nel progresso dei sistemi sanitari e dell’Assistenza Primaria.

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La Sanità pubblica e la violenza sulle donne

Paola Mattioli

Ospedale “Madre Giuseppina Vannini” Istituto 􏰘iglie di S. Camillo (già Assistente sociale Ospedale S. Spirito)

Parole chiave: Stal􏰍ing, Violenza.
Riassunto􏰀: Il reato di S􏰗ALKING è entrato a far parte nell’ordinamento penale italiano con il D.L. 23􏰟02􏰟2009 e convertito in L. il 23􏰟04􏰟2019. Si tratta del reato di “atti persecutori”.
Le radici antropologiche della violenza sulle donne da parte di uomini, si basa sulla sua inferiorità muscolare pur possedendo ella una maggiore potenza biologica. Con la riduzione dell’importanza della forza fisica, la donna acquisisce una nuova dimensione causando comportamenti reattivi che spesso sfociano in atti di violenza da parte di uomini.
Il 28􏰟11􏰟2019 l’Istituto Superiore di Sanità ha organizzato un convegno per ribadire che la violenza sulle donne è un problema di salute pubblica.
Il V􏰏 Municipio del Comune di 􏰉oma (territorio dove opera l’Ospedale Madre Giuseppina Vanni- ni) ha organizzato molti eventi sull’argomento coinvolgendo rappresentanti di vari Sevizi sanitari e sociali.